ARPIA - Terramare

Track List:
Bambina regina, Rosa, Diana, Monsieur Verdoux, Mari, Libera, Umbria, Luminosa, Metro, Contrasto della villanella, Piccolina, Terramare.
Formazione:
Leonardo Bonetti: (voce, basso, tastiere), Fabio Brait: (Chitarre), Aldo Orazi (batteria). Collaboratori: Paola Feraiorni (Voce), Tonino De Sisinno (Percussioni).
Prodotto da: Arpia & Lizard
Anno: 2005, Lizard - Durata: 62:37


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Il gruppo romano, di fiumicino per la precisione, non è affatto nuovo al panorama musicale italiano essendosi costituito ben 23 anni fa, rimanendo tutt'oggi fedele al basso, voce e sintetizzatori di Leonardo Bonetti, alle chitarre di Fabio Brait ed alla batteria di Aldo Orazi.
Il "leit motiv " si pone nell' intreccio di musica e teatralità che li porta a realizzare i lavori De Lesioni del 1987 e Resurrezione e Metamorfosi del 1988; col trascorrere del tempo il connubio acquista nuova forma e sostanza, traslando successivamente in una fase di interconnessione con forme artistiche di maggiore tensione comunicativa che sfocia nelle opere Ragazzo Rosso, Idolo e Crine ed il concept su CD intitolato Liberazione del 1995.
Dopo molto presentano questo nuovo lavoro, ispirato e guidato dalle trascendenze dei mari e dei boschi, con sviluppo di tensione arcaica e romantica, libera da preclusioni moralistiche, volta alla riscoperta della naturalità e fisicità sessuale. Terramare entra nella prospettiva dell' opera profana che lascia in disparte elementi della natura poco concreti in favore della materialità di terra ed acqua e delle divinità collegate. Aleggia il mistero e l'armonia di una sacralità non voluta eppur presente, più di origine magica che divina.
Musicalmente il trio è robusto, compatto, mai sopra le righe, addirittura senza egocentrismi solistici, radicato nel buon rock duro dei seventies (Black Sabbath) e nella new wave italiana dei primi anni '80 (Litfiba, Diaframma).
Intrigante il trasporto nelle essenziali composizioni del gruppo, prive di fronzoli, arricchite dalla voce assolutamente indispensabile della Fieraiorni e quella efficace di Bonetti, entrambe impegnate nel recupero e nella trasposizione di testi di autori classici, tra cui Cielo d' Alcamo, Torquato Tasso e Guido Cavalcanti.
Ombrosi ed esoterici, instillano carnalità sonore in cui è bello perdersi.

Geppo
Giugno 2007

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