Brave

di
Silvio Leccia


Forse il disco più 'coraggioso' (brave appunto!) dei Marillion, sia per l'abbandono di certi schemi compositivi, che per la tematica affrontata.
Uscito nel 1994, mi sorprese non poco vista la delusione del precedente "Holidays in Eden", tentativo palese di commercializzazione della 'formula Marillion'.
" Brave", invece, sorprende per lo spessore delle atmosfere proposte e per i contenuti dei testi finalmente cantati da un Hogarth a proprio agio nelle nuove sonorità del gruppo. Non mi stancherò mai di dire che probabilmente se fosse uscito questo disco al posto del precedente, i Marillion avrebbero conservato molti dei fan del periodo Fish.


La Storia

Sola su un ponte, il vento le sferza il viso, i flash delle macchine fotografiche l'abbagliano.
E' notte, il fiume sottostante scorre silenzioso mentre una chiatta segnala il suo passaggio con il suono triste della sua sirena.
Il suo volto è come scolpito, nessuna emozione emerge dagli occhi spenti, sgomenti nel rivedere la propria vita passata.
La sua posizione è precaria, lei lo sa, lei vuole che sia così: prima o poi per stanchezza cadrà nel freddo abbraccio del fiume e tutto sarà finito.
Il gracchiare delle radio della polizia non la distolgono, così come a stento sente la voce del poliziotto che cerca di evitare l'inevitabile.
Come mi chiamo? Dove abito? Che senso hanno queste domande quando tra poco non ci sarò più?
Perchè lo voglio fare? Sei venuto venti anni troppo tardi mio comprensivo amico. Perchè non sei venuto quando stavo per strada, quando da poco ero fuggita di casa? Quando, a diciassette anni, sono andata in cerca della mia vita?
La vita....
Ricordo ancora quel bel momento quando il corpo si modifica e nuove sensazioni nascono in te. Nuovi desideri, speranze e curiosità ti fanno guardare alla vita in maniera diversa.
E ricordo le sue mani su di me, e io che non potevo far nulla.
Perchè non sei venuto allora? Ti ha fatto comodo considerarmi una fuggitiva, una ragazza facile e non ti sei chiesto il perchè.... Ora va' via e lasciami in pace.
Ero impaurita, insicura, ma per nulla al mondo sarei tornata indietro in quella casa in cui vivevo con quella grande bugia in corpo.
Dove tremavo al solo sentire la sua voce dire: "Cara sono stanco, vado a letto.... principessa sali con me che domani hai scuola!".
Papà, perchè mi hai fatto questo? Proprio tu che mi avresti dovuto proteggere da questo mondo insensibile, proprio tu mi hai portato a tutto questo!
Il giornalista vuole vendere la mia storia, ecco a cosa ci si riduce... Vendere tutti un pezzo di noi stessi a questa società che ti divora in un boccone e in un secondo si dimentica di te. Ma lei ha sempre fame e ora io non ho più pezzi da dare, tu papà me li hai presi tutti!
Ora non sapete nulla e non capite, ma, quando saprete, mi farete un gran funerale, con tanti fiori e onori e io riposerò in pace.
Dici che è alto? Ma nemmeno una montagna sembra alta quando si è già precipitati giù dalla luna!


Per stessa ammissione di Hogarth solo otto delle dieci tracce hanno un legame con la narrazione. Questo implica che ci sono parametri liberi all'interpretazione. Quello che avete letto, dunque, è solo la mia interpretazione che esclude la finale "Made Again".
Questa canzone potrebbe, se volete, essere il lieto fine della storia: la ragazza non si butta, o sopravvive al suo gesto, e grazie all'amore di una persona a cui si lega indissolubilmente rivede la sua vita e il mondo in maniera nuova, come se fossero stati ricostruiti (appunto!).
Un'ultima curiosità: la storia è ispirata ad un fatto reale. Hogarth sentì alla radio un appello per riconoscere una ragazza che aveva perso la memoria e si era rifugiata pericolosamente sul ponte di Bristol.
Quasi dimenticavo... Quando ascoltate questo disco, seguite il suggerimento che gli stessi Marillion danno: "Ascoltatelo al buio e ad alto volume" ... magari con il monitor acceso per leggere in contemporanea gli stralci di traduzione qui riportati....


Canzone per Canzone
(stralci di testi tradotti per comprendere l'evoluzione della storia brano dopo brano)




















Montag
Gennaio 2003

vai su


Torna all'indice dei concept