alt Brani:

1- Bati La Takton!; 2- Anomia; 3- Femtende Marsj; 4- Ugler i Moseboka; 5- Satam; 6- Astromalist; 7- Knute på Tråden.

Formazione:

Steinar Børve: saxophone, Akai EWI, seyboards, percussion and programming; Trond Gjellum: drums, percussion, Korg Kaossilator, Tronofon, synth effects and programming; Anders K. Krabberød; bass guitars, percussion and additional piano (7); Jarle Storløkken: electric and acoustic guitars, percussion and additional drums (4); Hans-Petter Alfredsen: keyboards on 5.

Additional Musicians:
Michel Berckmans: bassoon and english horn; Ketil Vestrum Einarsen: flute on 4; Ola Lindh: xylophone and vibraphone (2,3,6); Thomas Nilsson: cello (2); Eivind Hasle Amundsen: violin (2); Hannah Bartram: viola (2); Udi Koomran: additional noises (5).

Mixed and mastered by Udi Koomran

2012, Rune Grammofon

I norvegesi Panzerpappa sono, per chi scrive, una delle band più interessanti dell’ultimo decennio. Anche loro ormai possono considerarsi dei veterani, visto che i loro esordi risalgono al lontano 1996. Il loro R.I.O., un po’ sbarazzino, autoironico, effervescente e con buone dosi di Canterbury, ha sempre reso i loro album davvero gustosi e ricchi di contenuti e tutt’altro che pesanti. Con il precedente Koralrevens Klagesang, album in cui ha collaborato Richard Sinclair, avevano forse toccato la loro vetta assoluta all’interno della loro produzione. Era quindi tanta l’attesa e tante le aspettative per questo album. Rispetto ai precedenti album è da segnalare l’ingresso in squadra di Hans-Petter Alfredsen alle tastiere e la presenza di due guest star di eccezione: Michel Berckmans (Univers Zero, Art Zoyd, Von Zamla) e Ketil Einarsen (Jaga Jazzist).
Il loro sound è sempre stato caratterizzato da un felice connubio tra R.I.O., Cantebury, Frank Zappa e un pizzico di folk. Caratteristica, però, sempre inalterata, è un vena melodica tale da renderli appetibili ad un vasto pubblico di ascoltatori progressive. La presenza di Michel Berckmans dà un tocco cameristico maggiore, che, inserito nel contesto musicale della band norvegese, fa ricordare i Von Zamla, per via anche di alcune atmosfere vagamente bucoliche.
Rispetto ai precedenti album Astromalist è più serio, rigoroso e meno esuberante, continuando in realtà una strada già intrapresa nel lavoro precedente. Sono stati smussati alcuni eccessi e, fondamentalmente, reso ancora più fruibile, rimanendo tuttavia un disco estremamente complesso, caratterizzato da repentini cambi di tempo e sonorità spigolose. Come già detto però i Panzerpappa hanno un gusto melodico molto sviluppato e in quest’album ne danno un assaggio considerevole. É un disco che, da chi ha ancora nelle orecchie la band agli esordi, potrà essere inizialmente percepito come un po’ più piatto. In realtà è una piattezza apparente. Astromalist è un disco ricco di contenuti e che si farà scoprire nelle sue mille sfaccettature e saprà conquistarti ad ogni successivo, capace di raggiungere una perfezione stilistica invidiabile, in cui ogni nota è ponderata, mai messa a caso.
Oltre a Michel Berckmans e Ketil Einarsen, c’è in realtà un terzo grande acquisto:il produttore Udi Koomran, un prezzemolino di ogni produzione avant-prog. Come sempre è un maestro nell’incorniciare perfettamente le sonorità della band, mettendo in risalto il loro enorme talento.
Astromalist ci mostra una band matura, una band solida e robusta, una band consapevole dei propri mezzi, anche se sembra aver smarrito quel brio e quel pizzico di sana follia che ha caratterizzato i primi album. Astromalist prosegue sulla strada di Koralrevens Klagesang, limando ancora di più le stravaganze. Per mia attitudine continuo a preferire i primi Panzerpappa. Forse Koralrevens Klagesang era il giusto compromesso, ma la qualità assoluta è inalterata. Astromalist ad ogni modo resta un album di livello altissimo, da scoprire ed apprezzare nella sua interezza ascolto dopo ascolto ed è certamente un album che spicca per qualità nel panorama progressive attuale.

 

Francesco Inglima

Gennaio 2013

Ultimo aggiornamento (Lunedì 21 Gennaio 2013 12:52)