Il nucleo centrale dei Genesis trae le sue origini da due gruppi, gli Anon, nati alla fine di maggio del 1965 di cui facevano parte alle chitarre la coppia Anthony Phillips - Michael Rutherford, al basso Rivers Job, che ritroveremo nei Savoy Brown, alla batteria Rob Tyrrell e al canto Richard McPhail e i Garden Wall, una band fondata dai quindicenni Peter Gabriel e Tony Banks nel 1965 tutti studenti della Charterhouse School a Godalming nel Surrey. I due gruppi inizialmente si esibivano per un pubblico di amici fino all'estate del 1966 quando, per festeggiare il commiato di MacPhail e di Job che avevano concluso gli studi, venne organizzato un concerto che riuniva le due formazioni. Fu cosi che Gabriel, Banks, Rutherford, Phillips e il batterista Chris Stewart si unirono per creare i New Anon che registrarono un demo di sei canzoni scritte da Rutherford e Phillips. Questo nastro fu recapitato a Jonathan King produttore discografico della Decca ed ex-studente della Charterhouse che ascoltò tre brani: 'Patricia', 'Try a little Sadness' e 'She is Beautiful' ed apprezzò molto soprattutto la voce di Gabriel e scritturò il gruppo a cui diede il nome di Genesis.
Nel dicembre del 1967 il gruppo aveva pronto le prime sessioni e l'esordio su disco "The Silent Sun / That's Me" si ebbe nel febbraio del 1968 senza però alcuna attrattiva verso il pubblico. Un secondo singolo "A Winter's Tale / One Eyed Hound" vede la defezione di Stewart (che trent'anni dopo diventerà uno scrittore di fama internazionale) che viene sostituito da John Silver che parteciperà in estate alle session del primo LP. Chiusi ai Regent B Studios di Londra per dieci giorni nell'estate del '68 i Genesis registrano un disco intriso di reminescenze Beatles , Rolling Stones e Yardbirds su cui King agisce profondamente manipolando i brani, appesantendoli con gli archi diretti da Arthur Greenslade e gli ottoni di Lon Warburton, rendendoli molto simili ai Moody Blues: l'album che uscì nel marzo del 1969 aveva per titolo "From Genesis To Revelation", sorta di concept che vorrebbe raccontare l'origine dell'umanità. Fu un clamoroso insuccesso (furono vendute circa 650 copie, anche perché, a causa della copertina nera, alcuni negozi lo espongono nel settore dei dischi religiosi) e l'avventura del gruppo sembrava in via di esaurimento, ma nell'estate del '69 Ant e Mike decisero di intraprendere la strada del professionismo. Tony e Peter, non proprio convinti, seguirono i compagni, mentre John Silver lasciò e fu sostituito da John Mayhew. Fu così che i Genesis iniziarono a provare nelle case dei genitori durante i periodi di vacanze e fu grazie all'amico Brian Roberts, dipendente dei Regent B Studios, che ebbero l'occasione per registrare altri quattro brani di cui Dusk e White Mountain avrebbero fatto parte di Trespass. Intanto il vecchio amico Richard Mac Phail (diventerà il road-manager del gruppo), di ritorno da Israele dove aveva lavorato per sei mesi, venne folgorato dalla crescita musicale del gruppo e li ospitò nel cottage dei suoi genitori in campagna a Dorking, nel Surrey dove provarono per sei mesi (fino all'aprile del '70), anche per undici ore al giorno; la musica che ne venne fuori era affascinante tanto da interessare John Anthony (questi assistette ad un concerto nel club londinese Ronnie's Scott dove i Genesis piacquero tanto da meritarsi un contratto per suonare sei martedì consecutivi), produttore della Charisma che convinse Tony Stratton-Smith, boss dell'etichetta, a scritturarli.
Così nell'estate del 1970 i Genesis registrarono, nei Trident Studios di Soho, il loro secondo album "Trespass" dove racconti surreali e testi fiabeschi suggellano una musica pastorale e lirica di una bellezza veramente esaltante evocata anche dalla copertina di Paul Whitehead: fu nominato disco del mese da alcune riviste inglesi e fu inserito anche nel top ten in Belgio. Subito dopo però, Phillips, uno dei maggiori artefici dell'album, che aveva sviluppato una sorte di paura da palcoscenico, lascia il gruppo (dopo un concerto alla Hayward's Healt il 18 luglio) che vive uno dei momenti più drammatici fino a dicembre. In questo periodo i Genesis pensarono addirittura allo scioglimento e dovendo continuare a suonare dal vivo si arrangiarono un po' come potevano, dapprima suonando in quattro e poi utilizzando un chitarrista provvisorio, prima Kim Shaheen, che avrebbe suonato delle piccole parti di chitarra utilizzate su "Trespass" e poi Mick Barnard con il quale hanno anche partecipato ad un programma televisivo chiamato "Disco 2" il 14 novembre 1970, purtroppo cancellato dagli archivi della BBC. I Genesis, però non convinti, sono costretti ad una nuova ristrutturazione; a questo punto, licenziato anche Mayhew, non ritenuto all'altezza, si mettono alla ricerca di nuovi compagni. Entra allora Phil Collins che in un'audizione, come ultimo della lista la spunta sugli altri sfruttando il vantaggio di aver imparato alla perfezione i pezzi richiesti alla batteria, nuotando nella piscina di casa Gabriel: un attore da bambino e batterista in band quali Hickory e Flaming Youth. La line-up si completò con l'inserimento del chitarrista Steve Hackett, già membro dei Quiet World, che arrivò proprio quando si stava per dare alle stampe il loro prossimo album, "Nursery Cryme". L'album non ebbe molto successo in patria, ma l'aiuto al gruppo arrivò d'Oltremanica e soprattutto da Belgio e Italia. Così nell'aprile del 1972 affrontarono la loro prima tournèe italiana dove, ricevuta una salutare iniezione di fiducia, posero le basi (basti pensare che la musica di Watcher of the Skies nacque durante le prove per il concerto di Reggio Emilia e che Tony e Mike seduti sul tetto dell'Hotel Domiziana di Napoli le diedero un testo) per la costruzione del capolavoro "Foxtrot" che vide la luce nell'ottobre del 1972.
Gli attributi teatrali del canto di Gabriel si intensificarono (si pensi che sin dai primissimi concerti era dedito gettare al pubblico e sul palco dei petali di rose e nella nube che si veniva a creare si tuffava camminando sulle ginocchia) e durante gli spettacoli dal vivo questi incomincia ad usare sempre più spesso maschere e abiti di scena e racconta storielle in modo così efficace da far comprendere canzoni molto complicate. Gli spettacoli dei Genesis diventano un mezzo di comunicazione di massa e non su termini commerciali e ben presto entrano nella leggenda, tant'è che la Charisma edita "Genesis Live", dove raccoglie i concerti di Leicester e Manchester del 1973 originariamente registrati su nastro per una trasmissione radiofonica americana, il "King Biscuit Flower Hour". Il 1973 vede anche la pubblicazione di "Selling England by the Pound", l'album più sofisticato del gruppo lancia i Genesis come stelle internazionali, ma un'ombra sembra abbattersi ancora una volta sull'intero gruppo: Steve pretendeva maggiori attenzioni dopo la lusinghiera affermazione del suo ruolo nell'ultimo lavoro, Mike fu impegnato con l'amico Anthony Phillips per comporre e registrare quello che anni dopo sarebbe diventato "The Geese & The Ghost", Phil dal canto suo formò una band con i suoi vecchi compagni dei Flaming Youth con cui fece anche un breve tour, la "Zocks And The Radar Boys", infine Peter che stava vivendo un tormentato periodo della sua vita: sua moglie Jill era in attesa della sua primogenita e questo fatto lo fece allontanare un po' dai suoi compagni, che pur comprendendolo, anteponevano su tutto gli interessi della band. Intanto la storia della ragazza sulla metropolitana pubblicata sul retro di "Genesis Live" aveva interessato il regista de "L'Esorcista" William Friedkin, che chiese a Peter di collaborare ad un progetto cinematografico; in un primo momento Peter stava già lasciando i Genesis, ma Friedkin non ebbe le necessarie garanzie per il progetto e quindi Gabriel tornò sui suoi passi, anche se era evidente che tra il cantante ed il resto del gruppo si era creata una profonda spaccatura.
La realizzazione del doppio e ambizioso "The Lamb lies down on Broadway" alla fine del 1974 segna il culmine della storia dei primi Genesis, dopo un lungo e stressante tour, nel maggio del 1975, dopo l'ultimo show in Francia, Gabriel annuncia che lascerà i Genesis, per ragioni personali. Il gruppo, dopo aver selezionato vari cantanti, si rende conto che il vocalist è proprio lì tra loro, Phil Collins prende il ruolo di cantante e nell'ottobre del 1975 il quartetto comincia a lavorare al nuovo album. "A Trick of the Tail" n°3 in Inghilterra e n°31 in America, ha un successo senza eguali nella storia dalla band e confonde i critici che non riuscivano ad immaginare i Genesis senza Gabriel. La nuova tournèe, iniziata dall'America, vide alla batteria Bill Bruford, eclettico batterista già con Yes e King Crimson: il responso fu eccellente, Phil, sparite maschere ed effetti speciali, reggeva la scena con immediatezza e simpatia. Il gruppo sull'onda del grande successo pubblica a distanza di soli dieci mesi a fine 1976 "Wind & Wuthering", album splendido che si riavvicina alle armonie classiche un po' messe da parte nell'album precedente.
Seguirono varie tournèe e nel luglio del 1977, per diverse vedute, Steve Hackett lascia i compagni, ma lascerà la prova tangibile della sua straordinaria caratura tecnica ed artistica nelle quattro facciate del bellissimo live "Seconds Out" che uscì in ottobre. I Genesis decidono di continuare in tre e abbandonato il rock progressivo a favore di un suono più accessibile e meno ambizioso pubblicano nel 1978 "And Then There Were Three", undici pezzi quasi tutti intorno ai quattro minuti, che tranne qualche traccia di chitarra a 12 corde, hanno tutti il sapore di melodie accattivanti che sfociano nel grande successo a 45 giri Follow You Follow Me. Nel tour che seguì si fecero accompagnare dal chitarrista americano Daryl Stuermer e dal batterista Chester Thompson. A dispetto del successo, ancora una volta il malessere si faceva strada nei Genesis: Phil Collins si separa dalla moglie e fonda i Brand X, grandissimo gruppo jazz-rock. Il superamento della crisi arriva con Duke che consegna i Genesis agli anni '80: i brani diventano elementari con solo qualche ricordo ai tempi passati. Questo radicale cambiamento portò ad Abacab pubblicato nel settembre del 1981 che risulterà uno degli album più venduti: qui i Genesis pastorali tanto amati dai fans sono solo un ricordo e con l'aiuto dato dal successo dell'album solista di Phil Collins Face Value uscito all'inizio dell'anno balzano al primo posto in classifica e successivamente i Genesis diedero vita ad un nuovo lungo tour. Nel maggio del 1982 viene pubblicato Three Sides Live che presenta tre facciate dal vivo e l'ultima è costituita da brani in studio, rimanenti pezzi delle sedute di Abacab (la versione inglese ha una "side four" anch'essa live contenente One for the Vine, The Fountain of Salmacis e It collegata a una versione strumentale di Watcher of the Skies). A sostegno dell'album viene intrapreso una tournèe nei mesi di agosto e settembre supportata in alcuni spettacoli europei dai loro idoli King Crimson. Il 2 ottobre di quell'anno, proprio quando Mike Rutherford compie 32 anni, in un sabato di vento e pioggia, al Milton Keynes Concert Blow, davanti a 60.000 spettatori si immortalò la memorabile "reunion" con Peter Gabriel e verso il finale di concerto anche Steve Hackett si unì ai compagni. Con questo concerto intitolato "Six of the Best" la band intese aiutare Gabriel caduto in un profondo dissesto finanziario a causa del fallimento del primo Womad Festival. Nell'estate dell'83 esce Genesis con l'originale ed inquietante Mama e con Home by the Sea e Second Home by the Sea dove la band con lunghi passaggi strumentali non dimentica il grande passato.
Dopo l'ennesimo tour i Genesis si separano per dar vita a un proliferarsi di iniziative soliste che contribuirono a prolungare i tempi per il successivo album, Invisibile Touch che vede la luce nel giugno del 1986. L'album segnò il ritorno dei Genesis come una vera pop band e il tour che seguì fu il più grande mai realizzato dalla band dai tempi di The lamb. Il disco scalerà rapidamente le classifiche inglesi e americane stazionando ai primi posti per quasi un anno. Nei restanti anni 80 il gruppo si concede una tregua e così poterono interessarsi agli sviluppi delle rispettive carriere soliste apparendo solo in due memorabili occasioni: il 40° anniversario della fondazione dell'"Atlantic Records" al Madison Square Garden il 15 maggio 1988 e al concerto "Silver Clef" che si tenne al Knebworth Park il 30 giugno 1990.
Fu nel 1991 che venne pubblicato We Can't dance doppio album che conquistò ben presto la vetta delle classifiche a cui fece seguito un tour veramente spettacolare con l'utilizzo delle più recenti tecnologie, incluso gli schermi Jumbotron della Sony che aumentavano l'impatto visuale che aveva sempre caratterizzato i concerti dei Genesis. Nuovo e vecchio materiale si adattava benissimo e il successo di pubblico fu veramente notevole. Approfittando di questo successo la Virgin realizzò un album live in due parti in cui comparivano i brani brevi e lunghi del loro repertorio live: The Way We Walk Volume One: The Short e The Way We Walk Volume Two: The Longs. Ma gli anni che seguirono furono molto difficili, in particolare per Phil Collins che vedeva esaurirsi anche il suo secondo matrimonio, e fu nel 1994 che durante una cena, annunciò al gruppo la decisione di lasciare la band. La notizia fu resa ufficiale solo nel marzo del 1996. Dopo un altro anno di silenzio il 6 giugno del 1997 fu annunciato il sostituto di Phil Collins. La scelta ricadde su un cantante quasi sconosciuto, Ray Wilson, che aveva avuto le sue precedenti esperienze nei Guaranteed Pure e negli Stiltskin, gruppo grunge rock autore di un solo hit.. Aveva 28 anni di bell'aspetto e con una voce roca che ricordava sotto certi versi quella di Peter Gabriel. Il nuovo album della band Calling All Stations uscì finalmente nel settembre del 1997: ricordava sicuramente più i Genesis del passato e riaffermò la band più come gruppo rock che pop.
In America però l'album non decollò e il relativo tour fu cancellato. In Europa invece il tour iniziò il 28 gennaio del 1998 e furono offerti spettacoli che furono all'altezza della migliore fama dei Genesis: la band, coadiuvata dal chitarrista Anton Drennan e dal batterista Nir Z, seppe attingere al meglio dal suo repertorio ed ebbe un discreto successo. Il 1998 è anche l'anno che vede l'uscita del cofanetto Genesis Archive 1967-75 dopo una lunghissima gestazione; quattro CD, i primi due raccolgono il concerto dello Shrine Auditorium di Los Angeles del 24 gennaio 1975 dove Peter Gabriel ricanta su quasi tutti i brani e anche Steve Hachett fa alcuni ritocchi cambiando su qualche brano addirittura le parti melodiche; sul terzo CD troviamo materiale live tratto dal concerto di Rainbow di Londra del 20 ottobre 1973 e brani altrimenti editi su singoli o B'sides; ed infine il quarto Cd che oltre alle BBC Session per il programma Nightride del 1970 contiene materiale inedito che attinge al periodo 1967-68: disco imperdibile. Nell'ottobre del 1999 esce l'antologia Turn It On Again - The Best Of Genesis con un brano inedito, The Carpet Crawlers 1999, nuova versione del famoso brano cantata da Peter Gabriel e Phil Collins con diverse armonie vocali.
Nell'agosto del 2000 viene licenziato il cantante Ray Wilson e quindi di fatto finisce l'avventura Genesis anche se l'annuncio ufficiale di scioglimento non sarà mai dato; alla fine dell'anno esce Archive #2 - 1976-1992 contenente 207 minuti di splendida musica inedita, almeno nella discografia ufficiale, visto che gran parte era stato pubblicato su singoli. Tra voci di reunion sempre smentite giungiamo ai giorni nostri con la recente notizia che si sta lavorando al vecchio catalogo dei Genesis in 5.1 surround: i primi titoli dovrebbero essere The Lamb Lies Down On Broadway e Invisibile Touch, i lavori sono iniziati a settembre di quest'anno (2003 n.d.r.) e dovrebbero vedere la luce la prossima primavera.
progman59
Novembre 2003